Newsletter “Filhos do Rio”, con gli aggiornamenti sulle nostre attività in Amazzonia e in Italia
Nuovo sul sito di Amazzonia 90 ! Ascolta la canzona Sua Estrela brilhar di Marcello Janni
Marcello Janni, cantautore siciliano, innamorato del Brasile e della Bossa Nova Scrive questa canzone "Estrela" immaginandosi una conversazione con Madre terra, e con l'anima dell'Amazzonia insieme a tutta i suoi abitanti; questa meravigliosa Amazzonia sacchieggiata e sfruttata dal braccio egoista dell'uomo e dalla sua logica affarista. Estrela il singolo che anticipa la prossima uscita di un intero album dell'artista Marcello Janni. Tutti i proventi del singolo Estrela verranno devoluti a Amazzonia90.
Parole della canzone Estrela brilhar (Janni- La Mantia)
Uma voz n meu corao tao triste Um grito desesperado vai Na perca a esperana Em sua vida jamais Essa noite sua estrela vai brilhar
Vejo tanta gente a procurar Ah.sua..alegria perdida n tempo Eu encontrarei Iemanja..Ah..Ah Ns meus olhos est chegando alegria (felicidade)
Please dont lose your hope mother were coming home Waking up to sanity tonight well see another star People joining hands with nature all.. In their eyes yours smile
Men and woman trees and birds alike ah.. On yours wings do flygonna fly..gonna fly
Solo.
Looking humanity its trying to find..oh Its soul lost in time Looking into the mountain pool I saw Oh joy!! In my eyes yours smile.Felicidade!!!
Uma voz n meu corao tao triste Um grito desesperado vai Na perca a esperana Em sua vida jamais Essa noite sua estrela vai brilhar Essa noite sua estrela vai brilhar Essa noite sua estrela vai brilhar
LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO E LA BIODIVERSITÀ. Articolo di Massimo Zortea
LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO E LA BIODIVERSITÀ
di Massimo Zortea
INDICE
1- Biodiversità, comunità, beni comuni
2- Perché interessa: i servizi degli ecosistemi
3- Perdita di biodiversità e crisi
4- Cooperazione globale per la biodiversità: sfide e strumenti
5- Biodiversità e sviluppo
6- Cooperazione internazionale, mercato e ricerca scientifica:
sinergie
1. Biodiversità, comunità, beni comuni.
Nel
suo significato etimologico biodiversità (BD) significa diversità biologica,
diversità degli esseri viventi. È cioè la varietà di esseri viventi che
popolano la terra e che può essere rilevata sia a livello molecolare, genetico,
sia a livello di specie, ma anche a livello antropologico e più in generale a
livello di ecosistemi nei quali si collocano gli esseri viventi.
Anche
gli esseri umani sono parte integrante della biodiversità. La biodiversità in
fin dei conti è un insieme di comunità e di relazioni. Tutti gli esseri viventi
abitano ecosistemi in cui condividono un medesimo habitat e condizioni fisiche
collegate attraverso una rete vitale. La rete di relazioni è regolata da cooperazione,
competizione, attività predatoria, simbiosi o parassitismo. Ma tutti giocano un
ruolo essenziale nel mantenere questa rete in equilibrio.
Ci sono, si stima, circa 13 milioni di specie
viventi sulla terra (ma le stime variano da 2 milioni a 100). Eppure gli
scienziati ne hanno identificate solo 1,75 milioni. Alcune regioni geografiche
(34) sono particolarmente ricche di biodiversità: sono i cosiddetti “hotspots”,
che in solo il 2,3% della superficie terrestre concentrano il 50% delle piante
e il 42% dei vertebrati terrestri del mondo intero. Lo slogan dell’Anno
Internazionale della biodiversità, non a caso, è: “La biodiversità è vita. La
biodiversità è la nostra vita”.
2. Perché interessa: i servizi degli ecosistemi.
Registriamo un interesse crescente per il tema
della biodiversità perché è in atto una preoccupante perdita di biodiversità e
sempre più spesso la gente si interroga sulla sostenibilità dei modelli di vita
e di consumo che minano la biosfera. Ma perché la biodiversità è così
importante?
La biodiversità contribuisce ad aspetti chiave del
nostro benessere, senza cui non potremmo vivere, che include beni essenziali,
sicurezza, salute. Come noto, gli ecosistemi forniscono quattro ordini di
servizi preziosi: fornitura, regolazione, supporto e cultura.
Fornitura:
gli elementi fondamentali per la vita, quali cibo, acqua potabile, legna,
fibre, medi-cine, prodotti ornamentali e culturali.
Regolazione:
mantenere la qualità dell’aria,
purificare l’acqua, trattare i rifiuti e proteggerci dai rischi naturali,
erosioni e malattie; questi servizi danno un importante contributo
all’equili-brio naturale del pianeta, che in cambio benefica la sicurezza e il
benessere umano.
Supporto:
ad esempio i cicli stagionali e dell’acqua,
sono processi fondamentali ma spesso invi-sibili, da cui
dipendono tutti gli altri ecosistemi, compresa la produzione di cibo, acqua e
rego-lazione del clima.
Cultura: i servizi culturali sono i
benefici non materiali che le persone ottengono dagli eco-sistemi attraverso
l’arricchimento spirituale, lo sviluppo cognitivo, la riflessione e le
esperienze estetiche; la biodiversità ha un valore economico misurabile in
relazione alla ricreazione e all’ecoturismo, ma il suo valore in termini di
arricchimento spirituale e godimento estetico va oltre ogni misurazione.
3. Perdita di biodiversità e crisi
Ecco il punto cruciale: salvaguardare la
molteplicità delle forme di vita e la convivenza di multiformità, siano esse
fisiche o intellettuali. Siamo di fronte a sfide gigantesche e non più
rinviabili, di ordine culturale prima ancora che socio-economico. Il dato più
evidente è la gestione oramai insostenibile delle risorse naturali, ma non è
che una componente della questione. A monte si colloca l’erosione di una
risorsa ancor più preziosa di quelle energetiche o naturali in genere ed è la
biodiversità in se stessa. La presenza cioè di fattori che rendono diverso e
peculiare ogni essere vivente ed il suo ecosistema; essi quindi sono tutti
importanti, senza poter escludere a priori nessuno.
Questa ricchezza molteplice è minacciata
soprattutto da modelli sociali, economici e politici orientati al consumo
irrefrenabile di biodiversità, nella sua più ampia accezione. Si rincorre lo sviluppo
per dare più vitalità all’esistenza, ma si perdono tanti pezzi per strada. E’
necessario pertanto agire a due livelli: quello del modello di vita e di
consumo e quello delle modalità con cui attuarlo.
Data
l’importanza della biodiversità per il benessere e lo sviluppo umano,
l’inversione della tendenza di perdita della biodiversità è una delle maggiori
sfide sociali odierne. E.O. Wilson ha sviluppato la teoria degli HIPPO,
ovvero i cinque fattori più minacciosi (Habitat destruction, Invasive species,
Pollution, Population increase, Overharvesting).
Fra i nodi più rilevanti da affrontare, segnalo: la
perdita di
biodiversità, lo sfruttamento insostenibile di biodiversità, gli squilibri e
l’esclusione sociale, l’instaurazione di un regime internazionale della
biodiversità, la bilanciata protezione sia della proprietà intellettuale sia
della sovranità delle popolazioni indigene sulla biodiversità, la coesistenza
di conoscenze scientifiche e tradizionali, l’etica della biodiversità.
4- Cooperazione globale per la biodiversità: sfide e strumenti.
Di fronte a sfide globali
di tale vasta portata, si rendono necessarie iniziative ed approcci altamente
cooperativi, di risposta globale. Viviamo in un mondo interconnesso, in modo
crescente, sotto il profilo biologico, culturale e scientifico, con maggiori
impatti sul modo con cui possiamo lavorare e comunicare. Ciò offre
l’opportunità di affrontare la sfida di indirizzare una questione che necessita
di essere affrontata simultaneamente su scala multipla.
Il più rilevante strumento,
a livello istituzionale, è certamente la Convenzione sulla Biodiversità (CBD - 1992), che
persegue 3 grandi obiettivi: la conservazione della diversità biologica, l’uso
sostenibile delle sue componenti e un’equa e giusta condivisione dei benefici
tratti dall’uso delle risorse genetiche.
La cooperazione
internazionale ha raggiunto eccellenti risultati anche nella salvaguardia
dell’ambiente, ma richiede ulteriori sforzi, ben pianificati. Nel secolo XXI
essa non verrà guidata da singoli paesi, ma sarà basata su accordi globali e
sul diritto internazionale, mentre contributi finanziari e idee dovranno venire
da più parti; servirà un ruolo di maggior rilievo di imprese e organizzazioni
della società civile; inoltre la cittadinanza globale avrà un ruolo attivo nel
controllare il rispetto degli impegni assunti dai governi e dalle istituzioni
internazionali, a cominciare da un adeguato appoggio finanziario mediante
l’assistenza ufficiale allo sviluppo.
Nel campo specifico della
biodiversità la cooperazione globale dovrà misurarsi su almeno dieci fronti
diversi, come suggerisce J. Sachs nel suo volume “Il bene comune” (Mondadori,
2010): fra cui, la ratifica della CBD da parte di tutti gli stati (compresi gli
USA), lo sviluppo e il finanziamento di aree protette terrestri e marine,
nonché di programmi di riduzione della deforestazione, il bando della pesca a
strascico sui fondali e della diffusione delle specie aliene invasive, la
promozione dell’acquacoltura, un impegno scientifico mondiale sulla
conservazione della biodiversità, con una commissione su BD e macroeconomia, un
fondo del millennio per l’ecosistema, l’istituzionalizzazione del MEA
(Millennium Environmnent Assessment, un sistema globale di monitoraggio
ambientale), la creazione di una Enciclopedia della Vita.
5. Biodiversità e sviluppo
Analizzando i possibili differenti approcci, essi sono sostanzialmente
riconducibili a tre:
a) preservazione (mera intangibilità della
biodiversità);
b) utilizzazione (mero consumo della biodiversità);
c) valorizzazione dei profili antropologici
(utilizzo della biodiversità mediato dall’attenzione ai riflessi antropologici,
per ristabilire il corretto equilibrio tra uomo e natura).
Possiamo certamente affermare che la biodiversità
si pone al tempo stesso come:
- strumento per lo sviluppo umano e sostenibile;
- componente di tale sviluppo;
- indicatore del medesimo sviluppo.
Strumento perché un saggio e lungimirante studio e
applicazione delle potenzialità della biodiversità consente realmente di
realizzare processi duraturi di sviluppo umano e sostenibile. Componente perché
la sostenibilità dello sviluppo non può prescindere dalla salvaguardia e dalla
valorizzazione della biodiversità, che ne costituiscono parte integrante. Indicatore
perché dalla misura con cui questa salvaguardia e valorizzazione vengono
attuate si desume in maniera concreta ed efficace la qualità dello sviluppo.
Gran parte della popolazione più povera al mondo,
specie nelle aree rurali, dipende direttamente dalla biodiversità per almeno il
90% dei propri bisogni, incluso cibo, carburante, medicine, alloggio e
trasporti. Dallo scambio di prodotti naturali si ricavano oggetti elementari
quali sapone, vestiti, materiali scolastici.
Conservare la biodiversità é uno dei modi migliori
per fornire a queste comunità sicurezza di reddito, nel breve periodo, e
materie prime per lo sviluppo, nel lungo periodo.
La biodiversità è la base su cui costruire
industrie locali, come ad es. l'industria del profumo in Madagascar che usa ylang
ylang, vetiver, vaniglia, orchidee, ecc..
Perdere biodiversità significa anche perdere
variabilità genetica nelle coltivazioni e nell'allevamento, il che minaccia la
sicurezza alimentare di un miliardo di persone fra le più vulnerabili al mondo.
Si prevede che la perdita di biodiversità, lo scompiglio nei servizi degli
ecosistemi e gli effetti del cambiamento climatico si risolveranno in 200
milioni di eco-migranti entro il 2050.
Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati
stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2000 per promuovere lo sviluppo, entro il 2015, in otto specifiche
aree di benessere umano.
Assicurare la sostenibilità ambientale è l'Obiettivo
7 e include uno specifico target relativo alla biodiversità, che intende
raggiungere una significativa riduzione del tasso di perdita della biodiversità
entro il 2010 (il cosiddetto target 2010 della biodiversità). Ma la
biodiversità è anche un importante fattore nel raggiungimento degli altri
obiettivi di sviluppo.
Sradicare l'estrema povertà e la fame (Obiettivo 1)
dipende da pratiche agricole sostenibili e produttive, il che richiede che siano
mantenute disponibili varietà di coltivazioni, suoli fertili e acqua abbondante
fornite da ecosistemi sani. Ad es. mangrovie sane e barriere coralline con la loro
biodiversità intatta possono fornire pesce alle comunità locali. Migliorare la
salute e l'igiene richiede adeguate forniture di acqua pulita, che può essere prodotta
da ecosistemi sani. Assicurare l'accesso alle risorse e i diritti sulle stesse,
così come riconoscere l'importante ruolo che le donne già giocano nel gestire
le risorse della biodiversità, come per esempio acqua e legna da ardere,
contribuiscono al rafforzamento delle donne e all’eguaglianza di genere (Obiettivo
3).
L'accesso alla biodiversità è vitale per i bisogni
essenziali di molti fra i più poveri al mondo. E’ di rilevanza capitale come
forma di sicurezza sociale, tanto quanto come fondamento per le economie
locali, regionali e globali. Spesso non ci rendiamo pienamente conto, in
termini economici, di tutti i beni e soprattutto dei servizi non commerciali
che la biodiversità fornisce. Ciò comunemente si risolve in politiche che,
sebbene intese a migliorare i mezzi di sussistenza umana, attualmente fanno
l'opposto. Mentre i ricchi possono spesso permettersi di rimpiazzare i servizi
degli ecosistemi, i poveri no. Opportuni modelli economici, appropriate unità
di misura valutative e metodi di computo trasparente dei benefici della
biodiversità, tangibili e intangibili, possono contribuire a raddrizzare questo
squilibrio. E’ importante, comunque, riconoscere che gli approcci economici
hanno anche i loro limiti e non possono cogliere tutti valori della biodiversità.
La conferenza internazionale tenuta all’UNESCO lo
scorso gennaio ha espresso importanti raccomandazioni sul tema:
- incorporare un’esplicita considerazione economica dei beni
e servizi di valore non commerciale quando si sviluppano piani per un futuro
sostenibile;
- promuovere e applicare, dove appropriato, strumenti metodologici
(ad esempio, espresse nel rapporto TEEB, L’Economia degli Ecosistemi e della
Biodiversità) che possono facilitare una piena considerazione economica degli
scenari alternativi per l'uso della biodiversità;
- indirizzare la biodiversità all'interno di tutte le
decisioni politiche concernenti sviluppo, agricoltura, pesca, industria,
commercio, ecc.;
- stabilire partenariati
remunerativi a tutti i livelli economici, da quello micro a quello globale, ed
essere creativi nel raccogliere ed utilizzare fondi.
Possiamo segnalare
sinteticamente alcune direttrici lungo cui è possibile abbinare biodiversità e
sviluppo umano e sostenibile:
1) capacity building: il principale fattore di
promozione dello sviluppo è la trasmissione e condivisione delle conoscenze e
più in generale la costruzione di capacità;
2) ABS Access e Benefit Sharing: l’accesso alle
risorse della biodiversità e la condivisione dei be-nefici conseguenti
all’utilizzazione della risorse; come ottimizzare la condivisione delle
positive ricadute che possono essere generate da processi di studio,
combinazione, trasformazione e distribuzione delle risorse;
3) nuove catene del valore:
all’interno delle filiere commerciali imperniate su prodotti derivati dalla
biodiversità, si possono creare relazioni socioeconomiche fondate sulla
reciproca cono-scenza e informazione, cosicché la percezione dell’importanza e
del ruolo di ciascuno dei soggetti si affianca, come fattore di stabilizzazione,
ai vincoli di tipo giuridico.
4) responsabilità sociale
(di impresa ed altre tipologie): la responsabilità sociale delle imprese e
delle comunità territoriali consiste nella presa di coscienza del valore di una
reciproca e condivisa attenzione alle proprie azioni ed a quelle dell’altro,
vicino e lontano; il soggetto considerato non è più solo un individuo o una
impresa, bensì un’intera comunità e tutto il territorio nel quale vivono e operano i
diversi portatori di interesse; occorre una reimpostazione delle relazioni locali
e internazionali in termini di giustizia, sia distributiva che retributiva, che
completa e integra l'impianto tradizionale in termini di mera pace e sicurezza;
5) partenariati multilaterali di filiera: occorre
pianificare e realizzare gli interventi progettuali in forma di partenariato
fra più soggetti: ogni partner è posto su un piano paritario, sia a livello
decisionale che di responsabilità.
Il discorso sarebbe lungo e interessante, ma devo
fermarmi qui.
6. Cooperazione internazionale, mercato e ricerca scientifica:
sinergie
Se tutto questo è vero, allora è possibile ed anzi
auspicabile una sinergia fra:
- attori della cooperazione internazionale
(organismi governativi e non),
- attori del mercato (in particolare imprese ma
anche organismi di regolazione e controllo) e
- università (intesa sia come agenzia educativa che
come agenzia di ricerca).
Cooperazione internazionale, mercato e università
non sono tre mondi paralleli e separati, ma presentano sempre più numerose e
frequenti intersezioni e possibilità di sinergie: tre anelli fondamentali di
quella catena del valore sociale territoriale sopra accennata.
Proviamo a schematizzare come potrebbe funzionare
questa sinergia:
1à la cooperazione internazionale, i suoi
attori e soprattutto la metodologia di progettazione in partenariato,
sono uno strumento capace di coordinare e far lavorare in sinergia:
2à l’università (nelle due direttrici
della didattica e della ricerca scientifica), da un lato,
3à il mercato e l’impresa (da intendere sia
come motori produttivi che finanziari), dall'altro,
orientandole in modo strategico e progettuale a convergere
verso l'obiettivo di
4à valorizzare la biodiversità
per promuovere
5à sviluppo umano e sostenibile.
Dunque, gli attori della
cooperazione fungono da registi, l'università fornisce conoscenze, il mercato e
l'impresa forniscono strumenti operativi (capitali, tecnologia, organizzazione,
ecc.).
È importante notare che i
beneficiari locali degli interventi congiunti non si pongono come quarta categoria
separata e magari esclusa, ma devono inserirsi in ciascuna delle prime tre.
Data l’importanza cruciale
della diversità locale, sia biologica che culturale, nel mantenere la stabilità,
servono approcci interdisciplinari fra scienze naturali e sociali, nonché partecipativi,
rispettando l’organizzazione sociale, la visione del mondo naturale ed i
sistemi di possesso territoriale e marino. Questo implica anche una seria
capacità di coinvolgimento delle popolazioni indigene, che attraverso la loro
relazione speciale con la biodiversità hanno sviluppato nei secoli conoscenze
tradizionali inestimabili in termini di conoscenza delle sostanze, delle prassi
per un loro uso sostenibile e la conservazione, di lingua, valori e
spiritualità legati al creato. In tal senso la cooperazione dovrà saper
sviluppare metodi e prassi di interscambio e condivisione.
In conclusione, a guidare tutti questi attori serve
una regia politica. Ed a sua volta, una regia richiede una solida agenda
politica, capace di stimolare ed indirizzare questa grande sinergia.
Roma, 6 maggio 2010.
assemblea dei soci 14 maggio 2010
Gentile Socio,
La invitiamo all Assemblea
ordinaria, convocata a Modena il 30 aprile 2010 alle ore8.00in prima
convocazione e, in mancanza del numero legale, in seconda convocazione nel
giorno:
VENERDI’ 14 MAGGIO 2010, alle ore 17,30
pressola Sala del Consiglio della Camera di Commercio di
Modena
in Via Ganaceto, 134
per discutere e deliberare, sul seguente
ordine del
giorno:
Comunicazioni del Presidente
Approvazione del bilancio
d esercizio al 31 dicembre 2009, udita la relazione del Collegio
Sindacale. Delibere conseguenti.
Rinnovo del Consiglio
di Amministrazione.
Varie ed eventuali
Installato impianto fotovoltaico e sistema comunicazione nel Rio Cuieras
Grazie ai contributi del Rotary club di Modena e della fondazione Rotary International, del Comune di Modena e della Provincia di Modena (attraverso i bandi annuali), e' ora
operativa una rete di comunicazione nel Rio Cujeiras, dove risiedono 7 piccole
comunita' di indios. Il punto centrale di ricezione/trasmissione per le
comunicazioni radiofoniche, ubicato presso l’infermeria, e'alimentato
dall'energia fotovoltaica.
L’iniziativa
migliora la qualita' della vita, creando un servizio stabile di comunicazione tra
le comunita' di quel territorio e con le istituzioni che si occupano di
istruzione e sanitàa' ubicate nella capitale, permettendo finalmente di
cominciare a colmare un vuoto che rappresenta oggi uno dei fattori decisivi
dell’esodo.
Ci sono imprese che salvano la vita ! Partecipa alla campagna 5 x 1000 di Amazzonia Sviluppo Onlus
Anche quest anno, e'
possibile destinare il 5 x 1000
dell imposta sui redditi alle associazioni Onlus! Fra queste, Amazzonia
Sviluppo che opera nel campo della cooperazione internazionale.
il 2007 e stato il primo anno in cui Amazzonia
sviluppo,
nata alla fine del 2006, ha
potuto beneficiare del provvedimento del 5 x mille. Per quell anno, nel
dicembre scorso ci stato liquidato dalla Agenzia delle entrate
l importo di
3.500 Euro: un buon risultato se si considera che non ci fu nemmeno il
tempo
per noi di promuovere l operazione. Per gli anni successivi attendiamo
di
conoscere gli importi, che sara ns. cura comunicarvi.
Con questa
modalita', che non costa nulla al donatore, possiamo destinare nuove
risorse al
sostegno dei progetti di sviluppo che stiamo realizzando presso le
comunita'
indigene del basso Rio Negro e presso la scuola agricola Rainha dos
Apostolos.
Molti sono poi i progetti futuri: ci accingiamo ad organizzare un
servizio di
microcredito a favore dei partecipanti ai corsi di formazione
professionale.
Inoltre, ci e stato chiesto dal Governo locale di collaborare a
promuovere lo
sviluppo dellallevamento del pesce nei territori di foresta:
cominceremo con
la costruzione di un primo allevamento didattico presso la scuola
agricola Rainha
Dos Apostolos (progetto gia approvato dalla regione Emilia Romagna) e
poi
contiamo di realizzare un allevamento pilota presso una comunita
indigena del
Rio Cuieras, per arrivare infine a costituire una cooperativa di piccola
allevatori nel basso Rio Negro.
Cio e' reso possibile sia dai finanziamenti degli enti locali per la
cooperazione decentrata, che dal sostegno dei tanti nostri soci, cui
siamo
profondamente grati.
In questa occasione siamo a chiederle
un sostegno che le costera' solo una
firma !
Semplicemente
scegliendo Amazzonia
Sviluppo come destinatario del 5 x1000, ed inserendo nella dichiarazione
dei
redditi il nostro codice fiscale: 94128760363
E'
un gesto di condivisione dei valori di solidarieta' che ci muovono e un
prezioso contributo per il futuro dei giovani indios della Amazzonia.
Attrezzata infermeria nel Rio Cueiras
Grazie ai contributi del Rotary club di Modena e della fondazione
Rotary International, con un progetto
di Amazzonia Sviluppo e' stata attrezzata una infermeria nel Rio Cujeras, dove
nel raggio di 50 km
vivono sette piccole comunita' di indios totalmente isolate per la mancanza di
strade e di telecomunicazioni. La struttura, vuota, era stata messa a
disposizione dal sistema sanitario locale. Insieme alle attrezzature,
strumenti di analisi e medicine, a' stata donata una canoa di alluminio a motore
perche' l’infermiera possa da ora in avanti effettuare interventi di emergenza
nelle comunita' o trasportare a Manaus i casi piu' urgenti. E' il primo presidio sanitario della regione.
Concluso il corso di formazione professionale per i conduttori di barca !
Grazie ai contributi della Regione Emilia Romagna, si e' concluso recentemente il corso di formazione professionale per i conduttori di barca. (Basso Rio Negro - Stato di Amazonas Brasile)
Con questo progetto si sono formati 25 giovani indios sul piano della conoscenza della normativa, della sicurezza, del soccorso e recupero in acqua e in foresta, e della responsabilita' dei conduttori di imbarcazione adibite al trasporto di persone. In questo modo essi hanno acquisito la necessaria professionalita', e sono in grado di ritirare presso la capitaneria di porto labilitazione che permette di esercitare regolarmente la professione.
Questa azione permette di migliorare le loro condizioni di vita, nella foresta dove sono nati, contrastando il tragico esodo verso la citta'.
nota: vedi le fotografie sulla pagina facebook di Amazzonia Sviluppo, associazione nostra partner.
Nuova sede operativa di Amazzonia 90 Soc. Coop
Comunichiamo il nostro nuovo indirizzo di sede operativa: ci siamo trasferiti presso la sede di KF SPA in Via Sant Anna 88/D 41122 MODENA. La sede legale e i recapiti telefonici rimangono invariati. Ringraziamo di cuore la ditta KF Spa per la ospitalita' gratuita. E per noi un prezioso sostegno, che ci permette di destinare piu' risorse ai nostri progetti in Brasile.
www.kfspa.it
Riunione per i soci. 19 febbraio 2010 alle ore 17.30
a distanza di un semestre dall'ultima
Assemblea dei soci, abbiamo ritenuto opportuno invitare i soci di Am90 ad un
incontro di aggiornamento che si terr a Modena
Venerdi 19 febbraio, a partire dalle ore 17,30 presso la Sala del Consiglio della Camera
di Commercio di Modena, in via Ganaceto 134.
L intento e' di condividere,
approfondire e ascoltare eventuali suggerimenti sugli ultimi sviluppi della ns.
iniziativa in Amazzonia.
Il presidente
Luciano Neri
Nuove foto sulla pagina Facebook di Amazzonia Sviluppo !
Invitiamo tutti a diventare amico del nostro partner, l associazione
Amazzonia Sviluppo, attraverso lo strumento di comunicazione Facebook.
Questa settimana, sono state pubblicate alcune fotografie di
Fredo Valla. Inoltre, potrete trovare news, inviti ad eventi, aggiornamenti,
nuove fotografie, ecc ed interagire con altri partner e soci della associazione.
CONVEGNO: La crisi economica mondiale e le ricadute sui paesi piu poveri. 4 febbraio 2010 B0LOGNA
Al termine della
prima fase del progetto IL RIO DELLA SPERANZA
realizzatoa Manaus, stato Amazonas (Brasile)
si desidera
presentare i risultati dell intervento di cooperazione con un momento di
approfondimento
LA CRISI ECONOMICA MONDIALE E LE
RICADUTE
SUI PAESI PIU POVERI
Africa e America
Latina
Interverranno:
ANNA MARIA GENTILI Docente di storia e Istituzioni dei paesi Afro-Asiatici
LORIS ZANATTA Docente di Storia e Istituzioni delle Americhe
GIORGIO TONELLI Giornalista Moderatore
PARENTI GIAMPIETRO Presidente Pace Adesso e GIOVANNI PRADELLI Presidente Amazzonia Sviluppo
SALA
BONDIOLI C/O SEDE CISL DI BOLOGNA
Via Milazzo, 16 BOLOGNA
Giovedi
4 febbraio 2010 ore 17,00
-
Invito -
Associazione Amazzonia Sviluppo
Pace Adesso - Peace Now
Con il contributo della regione Emilia Romagna
Nasce MTS Social Network
E on line Mappa Terzo Settore Social Network,
il primo Network Tematico degli operatori del Terzo Settore in Italia, nato
come estensione e arricchimento del portale www.mappaterzosettore.it,
attraverso tutte le funzioni dinterfaccia, dinamismo e condivisione di un
social network.
Al suo interno, ogni utente, impresa privata, organizzazione di volontariato o
privato, puo
creare la propria pagina web
gratuita, personale o aziendale, autogestita per farsi conoscere;
chattare con gli altri utenti;
chiedere amicizia ad altri utenti
registrati;
invitare amici;
caricare video;
caricare immagini, eventi, link;
porre questiti in un forum dedicato;
lasciare annunci e contenuti bel
blog;
chiedere consulti on line in tempo
reale agli altri utenti.
Per consultare e scaricare tutti i Bandi e tutta
la Normativa
Regionale, Nazionale e Comunitaria in materia
sociale e sanitaria, per conoscere tutte le news sul Terzo Settore e per
ogni altro genere di notizia, a disposizione il portale www.mappaterzosettore.it.
Ci sono Imprese che salvano la vita!
Per Natale aiutaci a costruirne una speciale.
Piu di mezzo milione di persone, prevalentemente donne e bambini, sono oggi emarginate nelle favelas di Manaus, la capitale dello stato di Amazonas. E ogni giorno 500 nuovi arrivi vanno ad alimentare questa tragedia, il cui esito finale piu toccante sono i bambini di strada.
Amazzonia Sviluppo Onlus promuove la formazione professionale e la creazione di microimprese e di cooperative, affinche gli indios possano diventare protagonisti del proprio futuro.
In Amazzonia insegnare una professione ad un giovane indio significa salvarlo dal tragico destino delle favelas.
Per Natalemetti sotto l albero un dono speciale. Regalauna borsa di formazione!
Con 10 euro puoi garantire il materiale
didattico per un ragazzo, con 50 euro puoi garantirne il vitto per tutta la
durata del corso, con 100 euro puoi garantire una parte del costo dei docenti.
Cena a sostegno del progetto il Rio della Speranza 2009
Il Rio della Speranza
Cena a sostegno del progetto di formazione degli Indios del basso rio
Negro
29 ottobre ore 19:30
presso il Modena Golf & Country Club
Colombaro di Formigine (MO)
Nella splendida cornice del Modena Golf & Country Club,
l Associazione Amazzonia Sviluppo e la Cooperativa Amazzonia
90 hanno organizzato anche quest anno una cena di beneficenza rivolta al mondo
economico a favore del progetto di cooperazione allo sviluppo Il Rio della
Speranza.
I proventi della serata saranno
devoluti a favore dei progetti di sviluppo che le due associazioni stanno
realizzando tra le popolazioni del basso rio Negro, nella Amazzonia centrale,
in particolare andranno a finanziare la formazione e la creazione di
microimprese famigliari e di cooperative, quali strumenti per promuovere uno
sviluppo sostenibile tra le popolazioni indigene, altrimenti destinate ad
incrementare il degrado delle favelas urbane.
Hanno aderito all evento 200
persone tra associazioni di categoria, imprese, volontari e amici di Amazzonia
Sviluppo.
Il tema della serata: la Responsabilita
Sociale d Impresa, ha resola cena un importante strumento di condivisione e di scambio di esperienze tra gli
imprenditori e con la societa civile; ed e stata organizzata con lo scopo disensibilizzare la cittadinanza e il mondo economico
ai temi della RSI. Oltre a trascorrere una piacevole serata con
gli ospiti e stato possibile ascoltare insieme la testimonianza di un esperto di RSI,
Walter Sancassiani di FocusLab - e di un imprenditore che ci ha presentato la sua
esperienza aziendale nel campo, Stefano Cavagna Direttore di E.Leclerc Conad.
Nell ambito della serata inoltre, e stata
realizzata un'Asta di prodotti alimentaritipici
donati da alcune aziende, rivolta a tutti i partecipanti e condotta da un giornalista esperto di enogastronomia: Paolo Massobrio.
Con E. Leclerc Conad di Bologna per Amazzonia Sviluppo Onlus
Lunedi 21 e Domenica 27 Settembre 2009
presso il Centro Commerciale Il Pianeta di Bologna
Anche quest'anno, l'ipermercato E.Leclerc Conad di Via Larga (BO), condivide insieme ad Amazzonia Sviluppo Onlus l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile nell'Amazzonia brasiliana e si assume una reale responsabilita sociale ospitando l'associazione lunedi 21 e domenica 27 settembre.
In tale occasione verra offerto a tutti i clienti dell'permercato un buono sconto di 4,00 euro (utilizzabile anche il giorno stesso) a fronte di un offerta di 2,00 euro a favore del progetto di formazione Il Rio della Speranza.
Nelle due giornate, sar presente un desk informativo all'entrata per consegnare i buoni sconto fare conoscere ai clienti dell'Ipermercato, il progetto di formazione IL RIO DELLA SPERANZA per gli indios ed i caboclos della foresta Amazzonica brasiliana.
Risparmia sulla spesa e contribuisci allo stesso tempo ad un valido progetto di cooperazione internazionale!
L'Ipermercato E.Leclerc Conad e Amazzonia Sviluppo Onlus vi aspettano Lunedi 21 e Domenica 27 Settembre a Bologna.
Acrobatiche Illusioni. Spettacolo di danza per Amazzonia Sviluppo
Con il
patrocinio del Comune di Modena e della Provincia di Modena
Con il contributo della
Regione Emilia Romagnanell'ambito del progetto di cooperazione internazionale Il rio della speranza
E con il sostegno del Centro
Servizi Volontariato nell'ambito
del progetto interprovinciale SOLINT realizzato in collaborazione con AVSI, Solidariet e Sviluppo, Amici AVSI Ravenna e l'associazione Don Virgilio
Resi.
Venerdi 15
maggio 2009, ore 21.00
al Teatro
Storchi di Modena
AMAZZONIA SVILUPPO e la COMPAGNIA LA TROTTOLA
presentano:
ACROBATICHE ILLUSIONI
Spettacolo di danza
Uno spettacolo surreale
ed avvincente, nato dall'amore per l'uomo e le sue infinite possibilita
espressive, il cui filo conduttore sara costituito dai temi della solidarieta
internazionale e della cooperazione tra i popoli, veicolati attraverso il
linguaggio della danza, dell'atletica e della poesia.
La compagnia La Trottola, che si e gia esibita con notevole successo in
manifestazioni e concorsi di danza e coreografie, conquistando vari premi in
Italia e all'estero, ha deciso di offrire lo spettacolo ad Amazzonia Sviluppo,
destinando gli utili della serata a favore dei progetti di solidarieta che
l'associazione modenese sta sostenendo nella Amazzonia brasiliana, dove da
molti anni opera tra le popolazioni piu deboli e a rischio.
L'evento completa il percorso della mostra
fotografica Il Rio della Speranza, che sara allestita nel foyer del teatro.
Per informazioni
e prevendite (costo unico del biglietto: 15,00 euro):
5x1000 ad Amazzonia Sviluppo Onlus!! CF: 94128760363
5 x 1000
=
Il risultato
dipende da te!
Anche quest'anno, e possibile destinare con la
dichiarazione dei redditi il proprio 5 x 1000 a
favore di Amazzonia Sviluppo !
Amazzonia 90 Soc. Coop sostiene Amazzonia Sviluppo Onlus a
consentire a migliaia di persone indigeni della foresta amazzonica di restare
nei loro territori di origine, preservandole dalla tragedia delle favelas
urbane.
Il tuo sostegno ci aiutera nella formazione professionale
delle popolazioni locali, nella diffusione della cultura cooperativa,
nell'organizzazione di servizi sociali di base autogestiti, nel favorire il
decentramento dei servizi sociali da parte delle istituzioni locali, nella
valorizzazione della cultura indigena e nella preservazione del territorio di
foresta attraverso una gestione sostenibile
E un sostegno che non toglie di tasca nemmeno un euro,
perche e gia contenuto nel versamento previsto per l'IRPEF.
Donare il 5 x 1000 ad Amazzonia Sviluppo puo significare,
in questo contesto, salvare la vita ad un giovane indio !
RIPROPONIAMO una cena a sostegno del progetto Il Rio della Speranza ANCHE PER IL 2009
A seguito del successo della
cena 2008, che si e tenuta il 12 Giugno scorsonella splendida
cornice del Palazzo Ducale, sede dell'Accademia Militare, Piazza Roma a
Modena che eccezionalmente ci ha ospitato nelle sue sale, riproponiamo
una cena con le stesse modalita anche per il 2009, prevedibilmente nel periodo autunnale.
L'anno scorso, i proventi della serata sono stati
devoluti al progetto di sviluppo Il Rio della Speranza per potenziare le
attivita di formazione rivolta agli Indios ed ai Cablocos dell'Amazzonia.
Contenuto della serata 2008
-Per la cena sono stati serviti piatti
tipici modenesi da un catering speciale, perche composto da soli volontari
che opera a scopo benefico: La
Gerla.
-la serata e stata accompagnata da pezzi
musicali accuratamente scelti dall'Istituto Musicale Orazio Vecchi con i due
musicisti: Paolo Andreoli e Giuliano Nora
- il
pubblico ha potuto assistere alle rappresentazioni coreografiche di giovani
artiste della Scuola di danza la
Trottola.
-Il presidente di Amazzonia 90, l'ing.
Luciano Neri ha presentato il progetto di Amazzonia 90.
-La mostra fotografica dal titolo Il Rio
della Speranza e stata allestita in occasione dell'evento. La mostra,
attraverso 14 pannelli grafici e fotografici, ripercorre la storia delle
popolazioni di Indios e Caboclos del basso rio Negro e descrive i principali
passi compiuti e le opere che AVSI,
Amazzonia 90 ed Amazzonia Sviluppo hanno realizzato sul territorio.
Modalita di
adesione alla cena, anche per il 2009
Sara possibile partecipare alla cena attraverso le
seguenti modalita :
-ogni azienda puo acquistare un tavolo da 10 posti per
i suoi ospiti
-ogni persona fisica puo anche riservare singoli posti
tavola
La partecipazione alla serata, mediante l'acquisto di
singoli posti e considerata una vera e propria erogazione liberale nei
confronti del progetto Il Rio della Speranza. Infatti, i 2/3 del costo
di un posto tavolo andranno a finanziare il progetto di formazione per il
progetto IL RIO DELLA SPERANZA per promuovere una sviluppo sostenibile tra
gli indios e i caboclos del basso Rio Negro, nel rispetto della loro cultura
e dell'eco-sistema in cui vivono.
Convegno: Cooperare per un mondo sostenibile e giusto
Campagna per una
cooperazione decentrata allo sviluppo sostenibile
Mercoledi 14 maggio, 2008
Sala
Rosa, Palazzo della Regione Trentino Alto Adige,
Piazza Dante 15, Trento
9.30 saluti e apertura: Iva Berasi
Assessore alla Solidarieta Internazionale della Provincia Autonoma di Trento
Michele Lanzigher Direttore del Museo Tridentino
di Scienze Naturali
Biodiversita e sviluppo locale in Tanzania: cosa si e
fatto, cosa si deve ancora fare, come partecipare
Marco Iob Coordinatore CEVI Tavolo acqua, Friuli
Venezia Giulia
Ambiente e Acqua: impegnarci per un diritto universale
Romano Comunello Comitato Cooperazione allo
Sviluppo della Provincia Autonoma di Bolzano
L'uso sostenibile delle risorse idriche
11.00 Pausa Caffe
Diego
VecchiatoDirigente, Direzione Relazioni
Internazionali Cooperazione Internazionale Diritti Umani e Pari Opportunita ,
Regione del Veneto
Le esperienze della Regione Veneto per lo sviluppo
sostenibile nella cooperazione decentrata
Giovanni
PradelliVolontario cooperazione internazionale,
Promotore dell'iniziativa
Amazzonia 90 Amazzonia 90, l'impresa come strumento
per lo sviluppo sostenibile
Laura Ciacci Responsabile Programma Cooperazione
internazionale, WWF Italia
La lotta alla poverta passa attraverso la tutela
dell'ambiente
12.15 Interventi dal pubblico
13.00 Conclusioni
E nata Amazzonia Sviluppo Onlus !
Associazione
Amazzonia Sviluppo Onlus
Per la formazione
professionale degli Indios e dei Caboclos dell'Amazzonia
Gli abitanti della foresta sono
ignorati totalmente dal Governo Brasiliano: non sono censiti, non hanno mai
ricevuto assistenza e mai e stato investito per loro.
Nei suoi 17 anni di
attivita , Amazzonia 90
ha contribuito fortemente alla
sensibilizzazione delle istituzioni che solo ora iniziano a porre attenzione
politica ed a considerare llesodo come un disastro sociale e percio danno
importanza alla necessita di studiare come farne fronte, attraverso lo
sviluppo dei loro territori di foresta.
In Brasile il Governo e le altre
istituzioni si sono impegnati a partecipare sul piano della formazione
professionale che dovra preparare 350 persone.
In Italia, nell'ottobre 2006 e anata Amazzonia Sviluppo, una associazione di volontariato, Onlus di diritto,
che insieme alle istituzioni brasiliane, accompagnera Amazzonia 90, verso
la conclusione del Villaggio Solidale di Eco-Turismo, per quanto riguarda il
progetto IL RIO DELLA SPERANZA per la formazione di Indios e Caboclos.
L'Associazione Amazzonia Sviluppo Onlus e stata costituita
per lavorare con gli indios ed i caboclos nel massimo rispetto della natura,
utilizzando la formazione e la creazione di micro imprese locali, formate da
Amazzonia 90, come principali strumenti di sviluppo sostenibile. In
particolare, mission dell'Associazione e anche favorire il recupero delle
tradizioni indigene e della lingua materna, continuando ad agire, insieme ad
Amazzonia 90 sulle istituzioni, per favorire il decentramento dei servizi
sociali di base, come scuole, presidi sanitari e reti di comunicazione, nei
territori di foresta.
Inoltre, Amazzonia Sviluppo, sta organizzando eventi in Italia
per sensibilizzare il territorio ed in particolare i giovani attraverso un
progetto rivolto alle scuole, finanziato dalla Fondazione della Cassa di
Risparmio di Modena.